mercoledì 3 novembre 2010

Piazza Augusto Imperatore il restyling entro il 2014

Piazza Augusto Imperatore il restyling entro il 2014
LAURA MARI
La Repubblica 30-10-10, pagina 126 sezione ROMA

IL RESTYLING di piazza Augusto Imperatore (con l' annesso abbattimento del muro dell' Ara Pacis) sarà completato entro il 2014. L' accordo è stato siglato ieri durante un sopralluogo a cui hanno partecipato il sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro, l' assessore comunale all' Urbanistica Marco Corsini e il soprintendente ai Beni Culturali del Comune, Umberto Broccoli. PER celebrare i duemila anni dalla morte dell' imperatore Augusto, il sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro ha infatti annunciato che entro il 2014 sarà completamente restaurato il Mausoleo che si trova al centro della piazza e l' intervento sarà a spese del ministero. Da qui la proposta di Giro al Campidoglio: perché non ultimare per quella stessa data anche i lavori di restyling di tutta la piazza? Un obiettivo subito condiviso dall' assessore all' Urbanistica Corsini. Dunque, se i tempi verranno rispettati, entro il 2014 piazza Augusto Imperatore pedonalizzata. Inoltre, verrà abbattuto il muro della teca di Meier e sarà realizzato un sottopasso di 600 metri tra ponte Cavour e ponte Margherita. All' altezza della passeggiata di Ripetta verrà infine costruito un parcheggio interrato da 308 posti. L' intervento costerà 17 milioni di euro.

mercoledì 13 ottobre 2010

Ara Pacis: pronto il bando per il progetto anti-traffico.

Ara Pacis: pronto il bando per il progetto anti-traffico.
13/10/2010 IL TEMPO

Il lungotevere torna a scorrere.
Tunnel di 500 metri, area pedonale e parking sotterraneo. Posti auto: accesso dal sottovia. Prezzo al pubblico 2,50 euro l'ora.

Un immagine dell'Ara Pacis Non si tratta soltanto del «muretto» di Meier all'Ara Pacis, quanto piuttosto della prima grande infrastruttura completamente realizzata in project financing per un importo totale di circa 24 milioni di euro. Il bando di gara per la realizzazione del sottopasso al Lungotevere in Augusta, un parcheggio interrato per 300 posti auto e la sistemazione dell'area antistante l'Ara Pacis verrà pubblicato entro dicembre. «Si tratta di un progetto di straordinaria importanza - ha commentato l'assessore capitolino all'Urbanistica, Marco Corsini - non solo perché consentirà la piena fruibilità del Lungotevere in quel tratto, rendendolo pedonale e la riqualificazione dell'intera area, compreso il Mausoleo e piazza Augusto Imperatore ma rappresenta una grande scommessa sull'idea di progetto di finanza e sulle tecniche utilizzate per la realizzazione del sottopasso e del parcheggio interrato, che saranno le meno invasive possibili». Il tratto del Lungotevere da «interrare» è quello che va da Ponte Cavour a Ponte Margherita per un totale di circa 800 metri lineari, di cui 500 in galleria. Contestualmente, all'altezza della Passeggiata di Ripetta verrà realizzato un parcheggio interrato per 308 posti auto. Ed è questa la chiave di volta dell'intero progetto.


I privati infatti potranno rientrare dell'investimento compiuto attraverso la gestione del parcheggio sotterraneo. L'ultimo studio di fattibilità ha così calcolato costi e ricavi di gestione. Nel particolare dei 308 posti auto, 120 saranno box da destinare alla vendita libera e 188 destinati invece alla rotazione. Per quanto riguarda quest'ultima si ipotizza una tariffa media oraria di 2,50 euro l'ora e di 300 euro al mese per i posti in abbonamento. Per quanto riguarda, invece, i 120 box destinati alla vendita si è ipotizzato un prezzo di circa 150 mila euro ad unità. Il periodo di concessione ipotizzato è di 30 anni. «Stiamo ancora lavorando ai dettagli - continua Corsini - ma il bando è sostanzialmente pronto e potremmo pubblicarlo già entro la fine dell'anno. Tra i requisiti fondamentali ci sarà anche la tempistica. L'opera dovrà essere realizzata entro la fine della consiliatura». I tempi per la realizzazione del sottopasso, del parcheggio, del parco antistante l'Ara Pacis è di circa due anni.


Una sfida importante che, se vinta, creerà un luogo unico dal punto di vista architettonico, paesaggistico e ambientale. La pedonalizzazione dell'area consentirà poi di portare a termine quella modifica richiesta dal sindaco Alemnano e accettata dall'architetto Meier, vale a dire l'abbattimento del muro che attualmente ostruisce la visuale delle chiese di San Rocco e di San Girolamo degli Schiavoni. Ma sono due gli aspetti destinati a fare la storia. La realizzazione di una piazza «verde» che ricongiunge la città al fiume e dunque una nuova strategica area pedonale nel centro di Roma, da una parte. Dall'altra un modello di collaborazione tra privati e amministrazione, come quello del project financing anche per le infrastrutture viarie destinato a fare scuola. E chissà, magari si potrebbe «rispolverare» quel vecchio progetto del tunnel sotterraneo tra Cinencittà e Eur, «bypassando» l'Appia Antica messo nel cassetto proprio per mancanza di fondi.

Susanna Novelli

giovedì 16 settembre 2010

Ara Pacis, ok della giunta via il muretto della discordia

Ara Pacis, ok della giunta via il muretto della discordia
GIOVEDÌ, 16 SETTEMBRE 2010 LA REPUBBLICA Pagina XIX - Roma

Via il muretto della Teca dell´Ara Pacis progettata da Meier. Nuovo sottopasso sul lungotevere in Augusta e pedonalizzazione di piazza Augusto Imperatore. La giunta ha approvato il progetto preliminare per la riqualificazione dell´area dell´Ara Pacis. Ci saranno due gare: la prima in project financing per la realizzazione del sottopasso (26,4 milioni di euro), la seconda per la riqualificazione di piazza Augusto Imperatore (17 milioni di euro), finanziata dal Campidoglio con la rimodulazione dei fondi di Roma capitale. I lavori cominceranno in primavera. «Non ci sarà più il muretto quindi le chiese barocche potranno essere viste», ha detto Alemanno.

martedì 7 settembre 2010

Ara Pacis, muro da abbattere e sottopasso

Ara Pacis, muro da abbattere e sottopasso
LAURA MARI
DOMENICA, 05 SETTEMBRE 2010 LA REPUBBLICA - - Roma

Pochi giorni fa il sindaco Gianni Alemanno aveva annunciato di aver raggiunto un accordo con l´architetto Richard Meier per l´abbattimento di una parte dell´Ara Pacis. Del resto, fu proprio Alemanno nel 2006, due anni prima dell´elezione a primo cittadino, a sollevare la polemica sulla teca dell´architetto americano. «È uno sfregio alla città» aveva detto all´epoca Alemanno, che ha poi rilanciato la volontà di modificare il progetto originario alcuni mesi fa, durante un convegno a cui erano presenti i più importanti architetti del mondo, tra cui lo stesso Meier. Proprio in quell´occasione, il sindaco illustrò il nuovo progetto, fondato su un punto indiscutibile: abbattere il muro, colpevole di «non favorire il dialogo tra il fiume e la città».
Buttare già quei cinque metri di travertino di Tivoli costerà però alla giunta capitolina milioni di euro. La stima iniziale del nuovo progetto, fatta dallo stesso Campidoglio, parlava infatti di un finanziamento di 17 milioni di euro necessario per realizzare la riqualificazione di piazza Augusto Imperatore.
«La teca di Meier ci sarà ancora - ha detto pochi giorni fa il sindaco Alemanno - ma sarà modificata per renderla più compatibile con la struttura urbanistica». Quindi, abbattendo il muro sarà nuovamente visibile la chiesa di San Rocco e verrà realizzato un sottopasso, un parcheggio e un´area verde tra il Tevere e l´Ara Pacis. Una sorta di belvedere sul fiume. Ora, non resta che attendere l´iter istituzionale: prima l´arrivo del progetto in giunta, il prossimo 15 settembre e poi, forse, l´avvio dei cantieri in piazza Augusto Imperatore.

sabato 5 giugno 2010

Ara Pacis, camion, bar e muretti

Ara Pacis, camion, bar e muretti
Maurizio Fortuna
Corriere della Sera – Roma 5/6/2010

E’ un mese ormai che un camion bar si è piazzato di fronte all'Ara Pacis. Prima nella piazza pedonale, e da ieri direttamente sulla strada, a un paio di metri dagli scalini del monumento, di cui sembra far parte integrante. Chi vorrà fotografare il monumento di Meier non potrà fare a meno di immortalare anche quella fastidiosa bancarella ambulante. In questa cattiva sorte, bisogna dirlo, l'Ara Pacis si trova in buona compagnia: infatti il Colosseo, il Pantheon, San Pietro, Fontana di Trevi, Trinità dei Monti, insomma qualsiasi monumento valga la pena di visitare, ha accanto a sé (o perfino di fronte) il camioncino con coca cola, birra e porchetta. Sono anni che questo malcostume viene denunciato da televisioni e giornali, e sono anni che le risposte sono sempre le stesse: c'è sempre un comma sconosciuto, di una delibera dimenticata che permette ai camion bar di occupare gli angoli più prestigiosi di Roma. Ma l’Ara Pacis no! E’ un monumento nuovo e la sosta lì davanti è chiaramente abusiva. A questo punto chiediamo: perché il Comune non interviene? Che cosa fa l'assessore al Commercio Davide Bordoni invece di inviare i vigili urbani e far sloggiare il camion bar? Prende tempo, si guarda intorno, o addirittura pensa che quel baracchino non faccia male a nessuno? Possibile che di fronte a una chiara infrazione delle regole non si senta il bisogno di intervenire? O piuttosto si vuole che il proprietario di quel negozio ambulante dopo tanta permanenza, fra l'Ara Paris e il Mausoleo di Augusto, acquisisca un diritto che altrimenti non gli spetterebbe? Sembra quasi che abbiano qualche santo in paradiso, questi camion bar. Sembrano loro i veri «intoccabili”; a mettercisi contro si rischia, visto che sono arrivati al punto di minacciare fotografi che facevano semplicemente il loro mestiere. E poi, mesi di polemiche sul muro dell'Ara Pacis che «oscura» le chiese, mezzo milione di euro per arrivare a un progetto condiviso fra architetto e amministrazione per decidere di limarne mezzo metro e poi si lascia lì il camion bar abusivo? Chi lo protegge? E perché? Come diceva un saggio uomo politico: «A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca».

sabato 15 maggio 2010

A giorni l’incontro sull’Ara pacis

A giorni l’incontro sull’Ara pacis
Il Romanista 15/5/2010

«La prossima settimana, con l'ufficio Città storica e l'assessorato all'urbanistica, faremo un punto della situazione per passare alla fase attuativa su tutti i progetti qualificanti come la teca di Richard Meier per l'Ara Pacis, i parcheggi del Galoppatoio e il parco attorno all'Auditorium di Renzo Piano». Lo ha annunciato il sindaco Alemanno. «I vertici del ministero dei Beni Culturali mi hanno assicurato che tra pochissimo partirà il bando per individuare gli sponsor del restauro del Colosseo», ha aggiunto.

venerdì 30 aprile 2010

Siglata la pax Meier-Alemanno, intorno all´Ara Pacis la discussione continua.

Siglata la pax Meier-Alemanno, intorno all´Ara Pacis la discussione continua.
GIOVEDÌ, 08 APRILE 2010 LA REPUBBLICA - Cronaca

Fuksas: se lo levano mi fanno felice. Muratore: una presa in giro

Ma gli architetti si dividono "Finalmente". "Vergognoso"

ROMA - Siglata la pax Meier-Alemanno, intorno all´Ara Pacis la discussione continua. E architetti, urbanisti e studiosi si dividono fra favorevoli e contrari: ad ulteriori interventi, a spazi del centro storico "contaminati" dal contemporaneo, a stravolgimenti di un assetto storicizzato con un´opera che Federico Zeri giudicò orribile (era il 1998) e che Vittorio Sgarbi ha definito «un cesso».
Strenuo oppositore del progetto Meier è, dagli inizi, Giorgio Muratore, architetto e docente all´università La Sapienza di Roma. Oggi ribadisce: «È vergognoso: si abbatte un muro per far passare il progetto, fermo da anni, di un parcheggio interrato. È un´autentica presa in giro». Di parere opposto Luigi Prestinenza Puglisi, critico dell´architettura: «Alemanno è riuscito nella quadratura del cerchio. Modifica l´Ara Pacis con il placet di Richard Meier: recupera il rapporto con il fiume e fa realizzare il sottopasso. Bravo!». Con lui, Massimiliano Fuksas: «Se levano quel muro, mi fanno felice. Se realizzano un ristorante, un bar, un affaccio sul fiume, mi fanno felice. Sono scelte politiche? Certo, niente è più politico dell´architettura degli edifici pubblici». Perplessità, il Museo Meier le suscita anche in Stefano Boeri, docente di Progettazione Urbana a Venezia: «Il difetto del progetto di Meier non era soltanto nella scala, che ne fa una sorta di astronave, ma nel fatto di trovarsi in un contesto che avrebbe voluto un intervento più delicato. Tutto ciò che contribuisce a ridurre questo impatto, mi sembra utile». Archeologo ed ex sovrintendente comunale, Eugenio La Rocca richiama al senso dell´intervento iniziale: «Tutto si può fare. Ma bisogna ricordare che quel muro aveva valore di "quarta parete" rispetto a piazza Augusto Imperatore: Meier lo ha pensato per armonizzare il museo con il contesto. Demolirlo è un rischio anche per l´inquinamento all´imbocco del tunnel».