giovedì 16 settembre 2010

Ara Pacis, ok della giunta via il muretto della discordia

Ara Pacis, ok della giunta via il muretto della discordia
GIOVEDÌ, 16 SETTEMBRE 2010 LA REPUBBLICA Pagina XIX - Roma

Via il muretto della Teca dell´Ara Pacis progettata da Meier. Nuovo sottopasso sul lungotevere in Augusta e pedonalizzazione di piazza Augusto Imperatore. La giunta ha approvato il progetto preliminare per la riqualificazione dell´area dell´Ara Pacis. Ci saranno due gare: la prima in project financing per la realizzazione del sottopasso (26,4 milioni di euro), la seconda per la riqualificazione di piazza Augusto Imperatore (17 milioni di euro), finanziata dal Campidoglio con la rimodulazione dei fondi di Roma capitale. I lavori cominceranno in primavera. «Non ci sarà più il muretto quindi le chiese barocche potranno essere viste», ha detto Alemanno.

martedì 7 settembre 2010

Ara Pacis, muro da abbattere e sottopasso

Ara Pacis, muro da abbattere e sottopasso
LAURA MARI
DOMENICA, 05 SETTEMBRE 2010 LA REPUBBLICA - - Roma

Pochi giorni fa il sindaco Gianni Alemanno aveva annunciato di aver raggiunto un accordo con l´architetto Richard Meier per l´abbattimento di una parte dell´Ara Pacis. Del resto, fu proprio Alemanno nel 2006, due anni prima dell´elezione a primo cittadino, a sollevare la polemica sulla teca dell´architetto americano. «È uno sfregio alla città» aveva detto all´epoca Alemanno, che ha poi rilanciato la volontà di modificare il progetto originario alcuni mesi fa, durante un convegno a cui erano presenti i più importanti architetti del mondo, tra cui lo stesso Meier. Proprio in quell´occasione, il sindaco illustrò il nuovo progetto, fondato su un punto indiscutibile: abbattere il muro, colpevole di «non favorire il dialogo tra il fiume e la città».
Buttare già quei cinque metri di travertino di Tivoli costerà però alla giunta capitolina milioni di euro. La stima iniziale del nuovo progetto, fatta dallo stesso Campidoglio, parlava infatti di un finanziamento di 17 milioni di euro necessario per realizzare la riqualificazione di piazza Augusto Imperatore.
«La teca di Meier ci sarà ancora - ha detto pochi giorni fa il sindaco Alemanno - ma sarà modificata per renderla più compatibile con la struttura urbanistica». Quindi, abbattendo il muro sarà nuovamente visibile la chiesa di San Rocco e verrà realizzato un sottopasso, un parcheggio e un´area verde tra il Tevere e l´Ara Pacis. Una sorta di belvedere sul fiume. Ora, non resta che attendere l´iter istituzionale: prima l´arrivo del progetto in giunta, il prossimo 15 settembre e poi, forse, l´avvio dei cantieri in piazza Augusto Imperatore.

sabato 5 giugno 2010

Ara Pacis, camion, bar e muretti

Ara Pacis, camion, bar e muretti
Maurizio Fortuna
Corriere della Sera – Roma 5/6/2010

E’ un mese ormai che un camion bar si è piazzato di fronte all'Ara Pacis. Prima nella piazza pedonale, e da ieri direttamente sulla strada, a un paio di metri dagli scalini del monumento, di cui sembra far parte integrante. Chi vorrà fotografare il monumento di Meier non potrà fare a meno di immortalare anche quella fastidiosa bancarella ambulante. In questa cattiva sorte, bisogna dirlo, l'Ara Pacis si trova in buona compagnia: infatti il Colosseo, il Pantheon, San Pietro, Fontana di Trevi, Trinità dei Monti, insomma qualsiasi monumento valga la pena di visitare, ha accanto a sé (o perfino di fronte) il camioncino con coca cola, birra e porchetta. Sono anni che questo malcostume viene denunciato da televisioni e giornali, e sono anni che le risposte sono sempre le stesse: c'è sempre un comma sconosciuto, di una delibera dimenticata che permette ai camion bar di occupare gli angoli più prestigiosi di Roma. Ma l’Ara Pacis no! E’ un monumento nuovo e la sosta lì davanti è chiaramente abusiva. A questo punto chiediamo: perché il Comune non interviene? Che cosa fa l'assessore al Commercio Davide Bordoni invece di inviare i vigili urbani e far sloggiare il camion bar? Prende tempo, si guarda intorno, o addirittura pensa che quel baracchino non faccia male a nessuno? Possibile che di fronte a una chiara infrazione delle regole non si senta il bisogno di intervenire? O piuttosto si vuole che il proprietario di quel negozio ambulante dopo tanta permanenza, fra l'Ara Paris e il Mausoleo di Augusto, acquisisca un diritto che altrimenti non gli spetterebbe? Sembra quasi che abbiano qualche santo in paradiso, questi camion bar. Sembrano loro i veri «intoccabili”; a mettercisi contro si rischia, visto che sono arrivati al punto di minacciare fotografi che facevano semplicemente il loro mestiere. E poi, mesi di polemiche sul muro dell'Ara Pacis che «oscura» le chiese, mezzo milione di euro per arrivare a un progetto condiviso fra architetto e amministrazione per decidere di limarne mezzo metro e poi si lascia lì il camion bar abusivo? Chi lo protegge? E perché? Come diceva un saggio uomo politico: «A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca».

sabato 15 maggio 2010

A giorni l’incontro sull’Ara pacis

A giorni l’incontro sull’Ara pacis
Il Romanista 15/5/2010

«La prossima settimana, con l'ufficio Città storica e l'assessorato all'urbanistica, faremo un punto della situazione per passare alla fase attuativa su tutti i progetti qualificanti come la teca di Richard Meier per l'Ara Pacis, i parcheggi del Galoppatoio e il parco attorno all'Auditorium di Renzo Piano». Lo ha annunciato il sindaco Alemanno. «I vertici del ministero dei Beni Culturali mi hanno assicurato che tra pochissimo partirà il bando per individuare gli sponsor del restauro del Colosseo», ha aggiunto.

venerdì 30 aprile 2010

Siglata la pax Meier-Alemanno, intorno all´Ara Pacis la discussione continua.

Siglata la pax Meier-Alemanno, intorno all´Ara Pacis la discussione continua.
GIOVEDÌ, 08 APRILE 2010 LA REPUBBLICA - Cronaca

Fuksas: se lo levano mi fanno felice. Muratore: una presa in giro

Ma gli architetti si dividono "Finalmente". "Vergognoso"

ROMA - Siglata la pax Meier-Alemanno, intorno all´Ara Pacis la discussione continua. E architetti, urbanisti e studiosi si dividono fra favorevoli e contrari: ad ulteriori interventi, a spazi del centro storico "contaminati" dal contemporaneo, a stravolgimenti di un assetto storicizzato con un´opera che Federico Zeri giudicò orribile (era il 1998) e che Vittorio Sgarbi ha definito «un cesso».
Strenuo oppositore del progetto Meier è, dagli inizi, Giorgio Muratore, architetto e docente all´università La Sapienza di Roma. Oggi ribadisce: «È vergognoso: si abbatte un muro per far passare il progetto, fermo da anni, di un parcheggio interrato. È un´autentica presa in giro». Di parere opposto Luigi Prestinenza Puglisi, critico dell´architettura: «Alemanno è riuscito nella quadratura del cerchio. Modifica l´Ara Pacis con il placet di Richard Meier: recupera il rapporto con il fiume e fa realizzare il sottopasso. Bravo!». Con lui, Massimiliano Fuksas: «Se levano quel muro, mi fanno felice. Se realizzano un ristorante, un bar, un affaccio sul fiume, mi fanno felice. Sono scelte politiche? Certo, niente è più politico dell´architettura degli edifici pubblici». Perplessità, il Museo Meier le suscita anche in Stefano Boeri, docente di Progettazione Urbana a Venezia: «Il difetto del progetto di Meier non era soltanto nella scala, che ne fa una sorta di astronave, ma nel fatto di trovarsi in un contesto che avrebbe voluto un intervento più delicato. Tutto ciò che contribuisce a ridurre questo impatto, mi sembra utile». Archeologo ed ex sovrintendente comunale, Eugenio La Rocca richiama al senso dell´intervento iniziale: «Tutto si può fare. Ma bisogna ricordare che quel muro aveva valore di "quarta parete" rispetto a piazza Augusto Imperatore: Meier lo ha pensato per armonizzare il museo con il contesto. Demolirlo è un rischio anche per l´inquinamento all´imbocco del tunnel».

domenica 25 aprile 2010

Meier: giù il muretto dell'Ara Pacis

Meier: giù il muretto dell'Ara Pacis
Susanna Novelli
08/04/2010 IL TEMPO

Pace fatta tra Alemanno e l'architetto che dice sì alle varianti sulla Teca. Sopralluogo del sindaco e di Calatrava alla Città dello Sport: "Servono 400 milioni per Roma 2020".

Il sindaco di Roma Gianni Alemanno e l'architetto Richard Meier davanti all'Ara Pacis di Roma Pace fatta tra il sindaco Alemanno e l’architetto Meier: la Teca dell’Ara Pacis verrà «ritoccata». Ara Pacis e Città dello Sport, due nodi del passato da sciogliere per una questione di «cultura», di economia e di opportunità. Così alla vigilia della conferenza cittadina sull'Urbanistica, che si svolge oggi e domani all'Auditorium, il sindaco Alemanno ha effettuato due sopralluoghi strategici per il futuro della Capitale: la Città dello Sport a Tor Vergata con l'achitetto Santiago Calatrava e l'Ara Pacis con l'architetto Richard Meier. Trait d'union di entrambi i progetti, l'assessore capitolino all'Urbanistica, Marco Corsini.


Più complessa la vicenda della Città dello Sport, i cui costi sono lievitati da 400 a 608 milioni, di cui 190 milioni già spesi. Le varianti proposte ieri, come la copertura in legno delle piscine per renderle polifunzionali, sono state ben accolte da Calatrava. Servono subito però 53 milioni per completare le due «conchiglie», mentre per le risorse mancanti si aspetta la decisione del Coni sulla candidatura di Roma alle Olimpiadi 2020. Tempi ravvicinati, circa tre anni, invece per la Teca di Meier all'Ara Pacis. Stretta di mano tra Alemanno e l'architetto americano che, guardando il progetto generale della riqualificazione, che comprende piazza Augusto Imperatore, il Mausoleo, l'Ara Pacis e il sottopasso di 1,5 chilometri che consentirà di pedonalizzare il lungotevere, ha così commentato: «Si tratta di un progetto meraviglioso, sarei stato felice di presentarlo anch'io se solo avessi pensato che un giorno la viabilità del lungotevere si fosse potuta spostare sotto terra».


Il muretto che oscura la visuale della chiesa di San Rocco verrà quindi abbattuto. Un progetto ambizioso, presentato ieri oltre che da Alemanno e Meier, dal sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro, l'ingegnere Remo Calzona, l'architetto che ha vinto il concorso per la riqualificazione di piazza Augusto Imperatore, Francesco Cellini, il sovrintendente comunale Umberto Broccoli. Presenti anche gli assessori alla Cultura, Umberto Croppi e ai Lavori pubblici, Fabrizio Ghera. Sul «ritocco» alla Teca è poi intervenuto, fra gli altri, Francesco Rutelli che da sindaco commissionò nel 1996 l'opera: «Dopo due anni forse verrà tolto un pezzo di muretto davanti all'Ara Pacis. Se è vero, è un bel viatico per la modernizzazione strategica della Capitale».

lunedì 19 aprile 2010

L'Ara Pacis perde un pezzo

L'Ara Pacis perde un pezzo
07/04/201 IL TEMPO

Sopralluogo del sindaco con l'architetto Meier per «alleggerire» la teca

Pronto il progetto per la riqualificazione di piazza Augusto Imperatore: diventerà "complesso augusteo". Sopralluogo del sindaco con l'architetto Meier per "alleggerire" la teca.

Ara Pacis L'appuntamento è per oggi a mezzogiorno. Il sindaco Alemanno effettuerà un sopralluogo all'Ara Pacis con l'architetto Richard Meier, autore della famigerata Teca. Non a caso la «visita» all'opera dell'americano più volte criticata da Alemanno, al punto tale da inserire nel suo programma elettorale lo «spostamento» della Teca in periferia, avviene alla vigilia della conferenza cittadina sull'Urbanistica che si terrà domani e dopodomani all'Auditorium. Ed è proprio qui che arriverà probabilmente l'annuncio del «ritocco» della Teca di Meier.

Una rivisitazione del progetto non solo per alleggerire l'Ara Pacis dal suo invadente «rivestimento» ma anche per rendere più armoniosa l'opera dell'architetto con la riqualificazione di piazza Augusto Imperatore, da troppo tempo praticamente abbandonata a se stessa. Il progetto preliminare prevede la trasformazione dell'area in «complesso augusteo». I lavori sono stati annunciati entro il 2010 e partiranno probailmente in autunno, per la durata di tre anni. Piazza Augusto Imperatore anno 2013, quindi. Le attuali aiuole verdi inclinate, che circondano il Mausoleo, saranno state «riempite» di terreno e portate al livello della piazza, permettendo così la realizzazione di un grande parco che circonderà il monumento.

L'accesso al Mausoleo sarà invece realizzato attraverso due grandi scalinate che, dalla quota attuale della piazza, scenderanno verso l'ingresso al monumento. Nel progetto è previsto anche un piccolo «Info center» interrato e un Antiquarium per l'esposizione e il restauro dei reperti archeologici esistenti e per quelli di nuovo rinvenimento. Il progetto, che costerà circa 17 milioni di euro, non si ferma tuttavia al Mausoleo di Augusto, oggi inaccessibile.

L'obiettivo è infatti quello di riaccendere il «dialogo» tra il Tevere (oggi «oscurato» dalla teca) e la piazza. Per questo si prevede la canalizzazione sotterranea del traffico nel tratto di Lungotevere antistante l'Ara Pacis e la realizzazione di parcheggi, così da ottenere la pedonalizzazione di tutta l'area. I capolinea degli autobus, infine, verranno trasferiti e dunque riqualificata tutta la pavimentazione in sampietrino e ampliato lo spazio pedonale. Particolare cura poi verrà posta nell'illuminazione della piazza e del «nuovo» complesso augusteo.


Susanna Novelli